Luoghi Pucciniani

Luoghi Pucciniani

  • Giacomo Puccini e Torre del Lago

    “Spiagge assolate, fresche pinete, il lago sempre calmo, ovvero l’Eden”

    Un profondo amore durato tre decadi è quello che legò Giacomo Puccini al ridente borgo di Torre del Lago che, da tempo, ha cambiato, con orgoglio di tutti i suoi abitanti il suo nome, in Torre del Lago Puccini. Quando a fine Ottocento vi giunse il grande compositore, fu per trovare un luogo pittoresco e quieto dove far sgorgare il suo genio creativo. Il lago e il piccolo villaggio le cui case si specchiavano nelle acque del Massaciuccoli a meno di due chilometri dalle sabbiose spiagge della Versilia, gli piacquero subito e l’accoglienza dei torrelaghesi fu entusiastica. Il giovane compositore trovò al suo arrivo persino un comitato d’accoglienza nella piccola stazione ferroviaria e i numerosi artisti, per lo più pittori, con i quali fondò poi il Club della Bohème, gli si strinsero intorno felici di annoverare tra loro un già famoso personaggio.

    Erano questi anni di uno straordinario fervore artistico che coinvolgeva tutta la regione: Firenze, Livorno, e anche Lucca – dove Puccini nacque – erano in contatto con Parigi e le capitali europee; le idee e le persone circolavano vorticosamente, pittori e musicisti si incontravano nelle case e nei caffè. Ma poi, per ritornare alle radici della propria ispirazione, la luce, i suoni più puri, andavano là dove la natura offriva ancora sensazioni forti.

    Puccini aveva due grandi passioni, la musica e la caccia: per lui il lago di Massaciuccoli rappresentò il luogo ideale dove coltivarle entrambe. Vi arrivò nel 1891, trentatreenne, e decise di stabilirvisi prendendo delle stanze in affitto. Poi arrivarono i successi di Manon Lescaut (1893) e della Bohème (1896) e con questi denari acquistò  la casa della sua vita, un’antica torre di guardia (all’origine del nome di Torre del Lago) che fece completamente ristrutturare. Interrò anche una parte della riva del lago, con il permesso del proprietario, il Marchese Ginori, per realizzare il giardino e la strada davanti a casa. Uscendo si trovava l’imbarcadero, da cui partiva per le battute di caccia, specialmente alle folaghe e ai beccaccini. 
La casa, visitabile, ancora parla di queste cose: i pianoforti per comporre la musica, i ricordi delle grandi rappresentazioni e i premi dei trionfi internazionali, i quadri dell’amico pittore Ferruccio Pagni, che frequentava il musicista insieme ad altri artisti come Plinio Nomellini e i fratelli Tommasi.

    Puccini rimase a Torre del Lago per trent’anni e vi compose tutte le sue opere maggiori, tra cui Tosca (1900), Madama Butterfly (1904), La Fanciulla del West (1910), La Rondine (1917) e Il Trittico (1918).

  • Casa Museo di Puccini

    Nella piccola piazza aperta sul lago Massaciuccoli si affaccia la maestosa villa del maestro, oggi casa-museo, dove si possono ammirare reperti e cimeli della vita e della gloriosa vicenda artistica del grande artista. Una piccola sala è stata trasformata in cappella e custodisce le sue spoglie, insieme a quelle della moglie Elvira e del figlio Antonio. Qui è possibile ammirare anche numerosi e preziosi cimeli tra cui il pianoforte sul quale il Maestro lavorava di notte.

    La Casa Museo di Puccini, gestita con amore e competenza dalla nipote, Simonetta Puccini, rappresenta per decine di migliaia di appassionati punto di partenza ideale per la scoperta di numerosi e interessanti itinerari che si snodano in tutta la provincia di Lucca e nelle più importanti città d’arte della Toscana.

  • Viareggio

    Località turistica già in auge al tempo di Puccini per i bagni di mare e il suo Carnevale, offre numerosi scorci di quell’architettura Liberty che la rendono ancora oggi affascinante e che vide tra i suoi protagonisti Galileo Chini, amico personale di Puccini e primo scenografo di Turandot.

    Villa Borbone, la storica residenza realizzata nel 1822 come edificio per la caccia, fu progettata da Lorenzo Nottolini su commissione di Maria Luisa Borbone e donata nel 1925 al Comune di Viareggio dall’Ing. Benvenuto Barsanti, ospita grandi mostre che consentono di riscoprire la storia culturale e artistica del territorio.

    Nel 1921 Puccini si trasferì nella nuova villa che si era fatto costruire a Viareggio, nel quartiere di Marco Polo. Si tratta dell’ultima dimora pucciniana, dove rimase solo tre anni, fino alla morte nel 1924.

  • Chiatri

    Tra Torre del Lago e Lucca, si può visitare a Chiatri, una delle dimore pucciniane immersa tra gli olivi.

  • Lucca

    Circondata dalla sua intatta cinta muraria del Cinquecento consente di scoprire la casa natale situata al numero civico  9 di Corte S. Lorenzo dov’è locato anche il museo: www.puccinimuseum.org

  • Pescaglia

    Nel comune di Pescaglia si trova la deliziosa Celle dei Puccini che ospita un piccolo ma interessante museo gestito dall’Associazione dei lucchesi nel mondo.

I luoghi pucciniani sono rappresentati, oltre che dalle dimore, da numerosi siti che Puccini amava frequentare come il Caffè di Simo a Lucca o lo storico Gran Caffè Margherita di Viareggio, in special modo anche da impalpabili atmosfere che ancora oggi, tra le rive del Tirreno e i contrafforti montuosi delle Alpi Apuane e della Garfagnana, rendono così attraente e unico un soggiorno nella provincia di Lucca dove arte, cultura, musica e tradizione si fondono con una raffinata gastronomia e squisita ospitalità che non mancherà di affascinarvi.