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UNA MANON LESCAUT firmata da Igor Mitoraj per aprire il 48° Festival Puccini di Torre del Lago
Inserito il 01/01/2002
In cartellone anche Madama Butterfly con Andrea Bocelli nel ruolo di Pinkerton, Turandot con il debutto sul podio nel repertorio pucciniano di Claudio Scimone, Tosca una delle ultime regie del Maestro Beni Montresor. Il Festival Puccini avvia un'Accademia di Alto Perfezionamento per cantanti e la Città della Musica di Giacomo Puccini. Molte e significative le novità che la Fondazione Festival Pucciniano presenta nel 2002, a quattro anni dalla nomina di Alberto Veronesi alla direzione artistica del Festival di Torre del Lago, l'unico dedicato alla musica del grande compositore toscano. Il cartellone, lanciato ormai dalla scorsa estate, propone ben quattro titoli per 19 recite nel grande anfiteatro poggiato sulle placide sponde del Lago Massaciuccoli. Bisogna rimontare alle celebrazioni del cinquantenario dalla scomparsa di Giacomo Puccini avvenute nel 1974 per trovare un programma altrettanto nutrito. Torneranno sul palcoscenico del 48° Festival, Turandot, Madama Butterfly e Tosca, mentre l'apertura della rassegna sarà affidata ad una nuova produzione dell'opera che consacrò la grandezza di Puccini: Manon Lescaut, che vedrà scene e costumi firmati dallo scultore polacco Igor Mitoraj. Un debutto che si propone come un grande evento culturale, che colloca questa Manon Lescaut nell'ambito del primo dei due grandi progetti lanciati dal pucciniano: Scolpire l'Opera. Dopo il fortunatissimo esito di Madama Butterfly affidata allo scultore Kan Yasuda, prosegue con Igor Mitoraj il percorso di collaborazione tra due eccellenze toscane rappresentate dal Festival Puccini e dalla prestigiosa schiera di artisti che lavorano, ed in molti casi vivono, a Pietrasanta che, per la concentrazione unica al mondo di laboratori per la lavorazione artistica del marmo e di fonderie d'arte, è stata ribattezzata la Piccola Atene. Le sculture di Igor Mitoraj accompagneranno la vicenda drammatica di Manon e Des Grieux il cui amore, sbalzato fuori dal tempo e dalle convenzioni, viene proiettato da Mitoraj in primo piano. La regia dell'opera è stata affidata al gusto e all'esperienza di Luis Castro, attuale sovrintendente del teatro la Maestranza di Siviglia. A condurre Orchestra e Coro Città Lirica del Festival Puccini, Alberto Veronesi. Due i cast che si alterneranno nelle cinque repliche, Norma Fantini e Paola Romanò nei panni di Manon Lescaut mentre Des Griex sarà interpretato da Gabriel Sadè e Keith Olsen. Dopo la prima del Festival, il giorno 20 luglio sarà la volta di Turandot, regia scene e costumi di Roberto Laganà Manoli prodotta dal Festival Puccini in collaborazione con il teatro di Las Palmas, dove lo scorso febbraio ha ottenuto un grandissimo successo di critica e di pubblico, bissato poi a Messina dove l'opera è andata in scena nell'ambito del cartellone del Teatro Vittorio Emanuele. Torna nel ruolo del titolo Giovanna Casolla a cui si aggiungerà Paola Romanò, due anche i Calaf affidati per le cinque recite a Renzo Zulian e Lando Bartolini. Il 26 luglio torna, dopo la trionfale tournee in Giappone dello scorso agosto, Madama Butterfly, regia di Vivien Hewitt, scene firmate dallo scultore Kan Yasuda, mentre la stilista Regina Schrecker ha firmato i costumi; Cio Cio San Maria Pia Ionata e, Pinkerton d'eccezione, quello affidato il 26 luglio e 3 agosto ad Andrea Bocelli, che ha richiamato fans da tutto il mondo. Il ruolo del tenente americano sarà poi interpretato da Giorgio Merighi , mentre Elena Zilio sarà Suzuki e Marzio Giossi Sharpless. Il 9 agosto sarà poi la volta di Tosca, nell'allestimento che lo scomparso Maestro Beni Montresor propose al Festival Puccini del 2000. La ripresa sarà affidata a Gaetano Miglioranzi, sul podio Roberto Tolomelli. Ma le novità non hanno solo un connotato artistico, la Fondazione Festival Pucciniano, guidata dal suo presidente Manrico Nicolai, il Comune di Viareggio, la Provincia di Lucca e la Regione Toscana, in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati hanno avviato la realizzazione della Città della Musica di Giacomo Puccini acquistando circa sessantamila metri quadrati di terreni tra il lago e la villa mausoleo del grande Maestro che, nel 1919 abbandonò la "sua" Torre del Lago per la vicina Viareggio - "Belli miei anni lontani, quando a Torre non c'eran che cacciatori, pittori, pescatori e io scrivevo e vivevo La Bohème"- a causa dei fastidi causati dalla nascente attività di escavazione che allora fu iniziata sul Massaciuccoli per estrarre torbe e silicio. Proprio con il recupero architettonico di quegli immobili industriali dei primi del novecento sarà possibile dotare la rassegna pucciniana, unica al mondo, di moderne infrastrutture e spazi polivalenti oltre che di un grande anfiteatro, completamente ripensato, e di un Auditorium per garantire l'allargamento delle attività. A questo proposito ha preso avvio in aprile l'Accademia di Alto perfezionamento per voci pucciniane promossa dalla Fondazione Festival Pucciniano con il contributo del Ministero dell'Università e per la Ricerca Scientifica i cui corsi di canto sono stati affidati alle Signore Raina Kabaibanska, Magda Olivero e Katia Ricciarelli; oltre ai corsi di canto sono stati previsti master di formazione per l'interpretazione e l'arte scenica, per la storia della musica, con particolare riferimento alla musica europea tra la metà dell'Ottocento e la metà del Novecento. Per le prenotazioni, come sempre funziona il call center che offre la possibilità di acquistare i biglietti anche con carta di credito è possibile inoltre acquistare i biglietti attraverso internet collegandosi al sito del Festival www.puccinifestival.it e il circuito delle agenzie del Monte dei Paschi di Siena, oltre 1300 in tutta Italia. Ufficio stampa Alessandra Delle Fave, 348 3859089, 0584 353304 Scolpire l'Opera Il Festival Puccini e gli artisti della Piccola Atene L'opera lirica è universalmente riconosciuta come la forma teatrale più compiuta e composita, proponendo contemporaneamente musica, canto, recitazione e spesso danza, immergendo queste forme artistiche in un contesto scenico, frutto anch'esso di grande ingegno e abilità artistica. In oltre quattro secoli di storia il melodramma sviluppa e perfeziona le più svariate tecniche e le macchine più mirabolanti atte a sostenere le emozioni procurate allo spettatore, dalle suggestioni della partitura musicale e dall'intreccio delle trame. Bisogna però giungere sino al XX secolo per ritrovare una costante e significativa presenza di grandi artisti figurativi a fianco di registi o coreografi e dei compositori. Questi artisti sono per lo più "pittori da cavalletto" che in Francia, Italia e Russia mettono il loro talento al servizio del teatro d'opera ed il balletto. Sono artisti come Picasso, Matisse, De Chirico, Balla, De Pero e Sironi a dar vita a questo interessantissimo filone, che in Italia raggiunge il suo apice al Maggio Musicale Fiorentino negli anni trenta dello scorso secolo. Unico e originale appare quindi il rapporto che sin dal 2000 il Festival Puccini di Torre del Lago instaura con gli scultori della Piccola Atene, quel composito e cosmopolita gruppo di artisti che opera a Pietrasanta. Dopo l'enorme successo che la produzione di Madama Butterfly proposta dal Festival sia nel cartellone estivo della stagione 2000, sia nella tournèe giapponese dell'estate successiva e firmata da Kan Yasuda, al suo debutto come scenografo la Fondazione Festival Pucciniano propone di proseguire questa esperienza, dimostratasi feconda, con altri artisti di grande fama, che si cimenteranno con il grande e suggestivo spazio del palcoscenico appoggiato sulle acque del lago, che tanta parte ebbe nelle vicende umane del Maestro Puccini. I nuovi allestimenti che saranno costruiti con il concorso degli abilissimi artigiani che operano nelle botteghe del carnevale, nel nuovo e modernissimo complesso della Cittadella di Viareggio, dovranno essere concepiti e costruiti in modo tale da essere rappresentabili anche in teatri al chiuso, proprio com'è avvenuto per Madama Butterfly e per l'ultima nuova produzione del Festival Puccini, Turandot di Roberto Laganà Manoli, coprodotta con il teatro spagnolo di Las Palmas, presentata dal cartellone 2001 del festival e nel febbraio 2002 presso l'Auditorium del teatro canario. Dopo il prologo sperimentale del 2000 sarà quindi Manon Lescaut, l'opera pucciniana scelta per inaugurare il 48° Festival Puccini di Torre del Lago, che con il monumentale allestimento affidato a Igor Mitoraj costituirà il secondo anello di una lunga catena che si sta già configurando. Grazie ad altre prestigiose adesioni giunte alla Fondazione, su sollecitazione del suo presidente e del direttore artistico, attraverso questo grande progetto, si configura un ruolo nuovo ed ambizioso per la manifestazione, oggi divenuto il più importante festival lirico della Toscana. Nel prossimo futuro e con cadenza annuale vedremo quindi succedersi allestimenti che recheranno la firma di grandi artisti plastici come Jean Michel Folon, Giuliano Vangi, Pietro Cascella, Giò Pomodoro ecc. 2000 - Madama Butterfly, regia Vivien Hewitt, scene Kan Yasuda, costumi Regina Schrecker, produzione Festival Puccini-Sankei Corporation, rappresentata nella stagione 2000 del Festival Puccini di Torre del Lago, dove sarà replicata nel 2002. Nel 2001 questo allestimento è stato proposto nell'ambito di Italia in Giappone nei teatri di Tokyo, Kobe e Nagasaki, prima rappresentazione assoluta dell'opera nei luoghi dove fu ambientata. Nel 2003 andrà in scena nell'ambito della stagione operistica al teatro di Baltimora in USA, mentre è in atto la definizione della messa in scena dell'allestimento presso il teatro di Stoccarda nella primavera del 2002. 2002 - Produzione del nuovo allestimento di Manon Lescaut, regia Luis Castro, sovrintendente del Teatro della Maestranza di Siviglia, scene Igor Mitoraj. Anche per il grande scultore polacco si tratterà, come per Kan Yasuda, di un debutto assoluto nelle vesti di scenografo lirico. Sono in corso trattative sia per la coproduzione che per le successive messe in scena dell'opera. 2003 e seguenti: La Bohème di Jean Michel Folon, Sono poi in corso contatti, già in avanzato stato di definizione, con artisti che sono riconducibili alla scuola di scultori residenti e operanti a Pietrasanta. In particolare le opere che saranno oggetto di nuove produzioni nel cartellone del Festival Puccini sono: La Fanciulla del West, La Rondine e il Trittico oltre ad una nuova produzione di Madama Butterfly in occasione del centenario dalla prima che si celebrerà nel 2004.