Giacomo Puccini e la villa di Torre del Lago

Puccini sceglie Torre del Lago come luogo di vacanze e di lavoro.
Il maestro ama Torre del Lago, luogo ideale per la creazione artistica.
Qui infatti nascerà la maggior parte della sua musica.
Gli sono accanto nella vita quotidiana pescatori, cacciatori ed un gruppo di pittori macchiaioli: Ferruccio Pagni, il fiorentino Francesco Fanelli, il livornese Plinio Nomellini ed altri.
Questi artisti avevano scelto Torre del Lago per la bellezza incomparabile e la tranquillità.

La casa
La casa museo è una piccola abitazione a due piani dal tipico aspetto delle ville borghesi di fine ‘800.
Dopo l’edificazione della villa gli amici pittori del maestro furono chiamati a decorare gli interni ed affrescare le pareti, che tuttora sono presenti in questa veste come gli arredi originali.
Nella villa puccini potrete ammirare il suo rinomato pianoforte Foster e la sediolina girevole con cuscino di pelle su cui il maestro dette vita a Madama Butterfly, La Fanciulla Del West, La Rondine ed il Trittico. Puccini dimorò nella villa fino al 1921, quando si trasferì definitivamente a Viareggio a causa dell’acquisto del lago da parte della società Ilva-Torbiere d’Italia: la grande mole dello stabilimento e l’altezza delle ciminiere rompono l’incanto del lago.

Costruzione della Villa

Estate 1891. Puccini è impegnato nella scrittura della sua terza opera: Manon Lescaut, quando si reca la prima volta a Torre del Lago, piccolo villaggio sul lago di Massaciuccoli tra Pisa e Viareggio, alla ricerca di un luogo ideale per trascorrere l’estate.

Il maestro si innamora del luogo e dopo aver vissuto in varie case d’affitto, con i primi guadagni, decide di farsi costruire una casa di sua proprietà in riva al lago.

L’attuale villa museo sarà terminata tra il 1899 e il 1900.

Una vita tra arte, natura e tecnologia

Puccini lavorava soprattutto la notte quando tutto era silenzio, e spesso la mattina andava a caccia sul lago o si divertiva a scorrazzare lungo i canali in bicicletta.
Aveva scelto un luogo come Torre del Lago perché gli erano necessari la vita all’aria aperta ed il movimento: oltre alla caccia, sua grande passione, amava la pesca e le barche.
Nello 1901 acquistò un’imbarcazione lancia a motore, che fu seguita da altre imbarcazioni sempre più veloci, tra le quali il famoso motoscafo Ricochet.
Nello stesso anno acquistò una De Dion Bouston 5HP, che fu la prima di una lunga serie di automobili.
Nella casa, che era fornita di ogni novità, furono installate gli elettrodomestici all’avanguardia dell’epoca: impianto elettrico, telefono, riscaldamento centralizzato.

Il giardino

Dopo il trasferimento il maestro decide di avere anche un giardino: acquista dal marchese Carlo Ginori, all’epoca proprietario del lago, l’area antistante la villa.

Quando il maestro viveva qui, per andare a caccia sul lago si affacciava sull’attuale cancellino che oggi si apre sulla piazza.

Il giardino fronte-lago conserva oggi l’aspetto originario con aiuole circondate da piante fiorite e una grande palma, ultimo esemplare delle numerose altre che lo ornavano. All’epoca il giardino era rallegrato dal canto di numerosi uccelli , cosparsi in diverse voliere lungo tutto il giardino.