Floria Tosca – Eleonora Buratto
Mario Cavaradossi – Adam Smith
Il Barone Scarpia – Ludovic Tézier
Cesare Angelotti – Luciano Leoni
Il Sagrestano – Claudio Ottino
Spoletta – Orlando Polidoro
Sciarrone – Omar Cepparolli
Un carceriere – Matteo Mollica
Un pastorello – Kim Yeseul
Floria Tosca – Ewa Plonka
Mario Cavaradossi – Vittorio Grigolo
Il Barone Scarpia – Gevorg Hakobyan
Cesare Angelotti – Luciano Leoni
Il Sagrestano – Claudio Ottino
Spoletta – Orlando Polidoro
Sciarrone – Omar Cepparolli
Un carceriere – Matteo Mollica
Un pastorello – Kim Yeseul
Floria Tosca – Saioa Hernández
Mario Cavaradossi – Yusif Eyvazov
Il Barone Scarpia – Luca Salsi
Cesare Angelotti – Luciano Leoni
Il Sagrestano – Claudio Ottino
Spoletta – Orlando Polidoro
Sciarrone – Omar Cepparolli
Un carceriere – Matteo Mollica
Un pastorello – Kim Yeseul
Floria Tosca – Chiara Isotton
Mario Cavaradossi – Francesco Meli
Il Barone Scarpia – Ariunbaatar Ganbaatar
Cesare Angelotti – Luciano Leoni
Il Sagrestano – Claudio Ottino
Spoletta – Orlando Polidoro
Sciarrone – Omar Cepparolli
Un carceriere – Matteo Mollica
Un pastorello – Kim Yeseul
Melodramma in tre atti
Libretto di
Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
dal dramma omonimo di Victorien Sardou
Musica di
Giacomo Puccini
Prima rappresentazione Roma, Teatro Costanzi, 14 gennaio 1900
Maestro concertatore e direttore d’orchestra
Carlo Montanaro
Regia e costumi
Maria Todaro
Scene
Carlo Centolavigna
Luci
Valerio Alfieri
Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Festival Puccini
Maestro del coro
Marco Faelli
Maestro del coro di voci bianche
Sonia Franzese
Atto I: L’opera si apre nella chiesa di Sant’Andrea della Valle, dove il pittore Mario Cavaradossi sta lavorando a un affresco. Incontra Floria Tosca, la sua amante, e i due si scambiano dolci parole d’amore. Tuttavia, il barone Scarpia, il capo della polizia, è innamorato di Tosca e trama per separarla da Mario. Scarpia scopre che Mario sta nascondendo un prigioniero politico, Cesare Angelotti, e decide di usare Tosca per catturarlo.
Atto II: Nella sua casa, Scarpia interroga Mario e cerca di estorcergli informazioni su Angelotti. Tosca arriva e, dopo aver scoperto il piano di Scarpia, si trova in una situazione disperata. Scarpia offre a Tosca la libertà di Mario in cambio della sua sottomissione. Alla fine, Tosca, in un momento di determinazione, uccide Scarpia per salvare il suo amato.
Atto III: Mario è stato catturato e condannato a morte. Tosca, dopo aver ottenuto un salvacondotto da Scarpia, corre da lui per avvertirlo. Tuttavia, scopre che il piano di fuga di Mario era solo un inganno e che è stato fucilato. Disperata, Tosca si suicida gettandosi dal Castel Sant’Angelo.