Eleonora Abbagnato – Puccini

Étoile ospite: ELEONORA ABBAGNATO

 

“Between Light and Nowhere”
di Ermanno Sbezzo

Coreografia/Luci
Ermanno Sbezzo 

Musiche di
Giacomo Puccini
Preludio da Le Villi
Intermezzo di Suor Angelica

Costumi di
Anna Biagiotti
Orchestra del Festival Puccini

“Manon Lescaut, La Bohème, Tosca, Madama Butterfly…”
di Julien Lestel

Coreografia
Julien Lestel 

Musiche di
Giacomo Puccini

Costumi di
Patrick Murru

Luci di
Lo-Ammy Vaimatapako

 

 

Danzatori del Ballet Juliel Lestel:
Mara Whittington, Roxane Katrun, Ines Pagotto, Eva Bégué, Ingrid Lebreton, Alexandra Cardinale,
Maxence Chippaux, LouisPlazer, Celian Mael Bruni, Allan Géreaud, Timothée Rouby.

Opera in tre atti

Libretto di
Guelfo Civinini e Carlo Zangarini

Musica di
Giacomo Puccini

Prima rappresentazione New York, Teatro Metropolitan, 10 dicembre 1910

allestimento
del festival puccini

Direttore d’orchestra
Daniel Oren

La fanciulla del West è un’opera in tre atti di Giacomo Puccini. La prima rappresentazione avvenne con successo al Teatro Metropolitan di New York il 10 dicembre 1910. L’opera è ispirata al dramma teatrale di David Belasco “The Girl of the Golden West”. La musica di Puccini è moderna, dettagliata ed enfatica, grazie anche all’ausilio della macchina del vento, avanguardia dell’epoca, che regala suoni grezzi e potenti.

Sinossi:

Atto I: California 1850. Minnie è una vivace ed energica ragazza che gestisce la “Polka”, una taverna frequentata dai minatori che lavorano nelle vicinanze: tutti sono innamorati di lei e frequentano il locale bevendo e giocando a carte. Anche lo sceriffo Jack Rance la ama e si dichiara, ma la ragazza non lo ricambia. Arriva un forestiero, Dick Johnson, che Minnie si accorge di aver già incontrato; i due si innamorano. Intanto i minatori escono e vanno in cerca di una banda di malviventi capitanata da Ramerrez, mentre Minnie e Dick rimangono da soli dichiarandosi il loro amore.

Atto II: I minatori e lo sceriffo avvertono Minnie che lo straniero in realtà è il bandito Ramerrez, giunto al locale per rubare l’oro dei minatori. Sdegnata, Minnie caccia via Dick Johnson, che viene ferito con un colpo di pistola dallo sceriffo. Minnie, impietosita e al contempo innamorata, lo nasconde nella sua capanna, ma viene ugualmente trovato da Jack Rance. La ragazza propone un patto allo sceriffo: una partita a poker; se egli vince avrà sia lei che il bandito. Minnie bara, così il suo uomo è salvo.

Atto III: Dick Johnson è deciso ad abbandonare la sua vita da fuorilegge e tenta di far perdere le sue tracce, ma purtroppo i minatori lo trovano e preparano l’impiccagione. Minnie cerca di persuadere i minatori a risparmiare la vita al suo amato, pronto a morire, rievocando i momenti condivisi alla taverna. I minatori, commossi, lo liberano, così i due innamorati si allontanano per una nuova vita insieme.